Informazioni Generali

OTRANTO – LAGHI ALIMINI – GRECIA SALENTINA – GALATINA – MAGLIE

Otranto ha la consistenza delle cose concrete e la strana oscillazione dei miraggi. Qui e nei borghi che la circondano natura e cultura si sono sempre date la mano, senza scambio di ruoli, ma con reciproco sostegno.Se un sentimento di frontiera vi nasce, è un sentimento di comunicazione tra i popoli in uno scambio continuo e proficuo.

OTRANTO

Forse di fondazione messapica, in seguito di dominio greco e poi latino, Otranto conobbe il suo massimo splendore sotto i Bizantini. Questi costruirono salde fortificazioni a difesa del luogo e ne fecero non solo un vivace centro culturale ma un avamposto della religione cristiana d’oriente nell’Italia meridionale. Ha subito nei secoli l’occupazione di Greci, Romani, Saraceni e Turchi. Fu ripetutamente assediata e risanata.Se affascina la città per la bella configurazione di storica città fortificata (mura, bastioni e torri, castello) che apre varchi alla modernità (passeggiata, ristoranti sul mare, spiagge attrezzate) ancor più affascina il suo mare, ideale per chi ama le immersioni e i trasparenti fondali. Un paesaggio pittoresco fatto per imprimersi indelebilmente nella memoria di chi lo guarda.

La Cattedrale
E’ la signora della città. Nell’area sulla quale fu edificata sono stati ritrovati resti di un villaggio messapico, di una domus romana e di un tempio paleocristiano: quasi una somma di civiltà diverse a sottolineare la grandezza del luogo. Concorsero alla costruzione dell’edifico, con notevoli aiuti economici o con l’offerta di lavoro gratuito personaggi illustri e semplici cittadini. La cattedrale sintetizza periodi diversi di storia e d’arte: paleocristiano, bizantino, romanico. Sulla facciata un luminoso rosone rinascimentale. In una cappella sono custoditi, in grandi teche, i resti degli ottocento martiri della leggenda otrantina. Ma il pezzo più attraente che contiene la cattedrale è il grande mosaico pavimentale realizzato dal monaco Pantaleone. Il mosaico si pone all’occhio dell’osservatore come enigmatico testo da interpretare e da rileggere alla luce di ipotesi sempre nuove e suggestive.

Il Castello aragonese
Sorto, forse, su una costruzione preesistente, il catello fu progettato dall’architetto Ciro Ciri chi si valse della consulenza di un grande architetto militare, Francesco di Giorgiio Martini. A pianta pentagonale, poderoso nella struttura, circondato da un fossato lungo tutto il perimetro, ha sul portale d’accesso lo stemma dell’imperatore Carlo V.
Manomesso dalle truppe napoleoniche, modificato in parte, a lungo trascurato, è risorto a nuova vita oggi; i suoi ambienti sono stati recuperati non solo a testimonianza d’una importante memoria storica ed architettonica ma come location di iniziative culturali.

LAGHI ALIMINI E SPIAGGIA

A circa 4 km da Otranto, lungo la litoranea che corre verso Torre dell’Orso, si trovano i Laghi Alimini: Alimini piccolo e Alimini Grande. Il primo è un laghetto di acqua dolce d’origine carsica alimentato da acque meteoriche e da varie sorgenti; il secondo ha origini lagunare. Accumuli di sabbia hanno formato, nel tempo, cordoli e dune che ne hanno chiusa la comunicazione con il mare rendendolo un bacino autonomo. Di fronte ai Laghi si estende una delle più lunghe e belle spiagge del Salento, e non solo. Spiaggia di sabbia bianchissima e fondale limpido che degrada lentamente. Lidi attrezzati, locali, discoteche, giochi acquatici e tanto altro rendono la spiaggia degli Alimini una delle mete preferite dai turisti.

GRECIA SALENTINA

La Grecìa Salentina è un’area particolarissima situata nel cuore del Salento, comprende i comuni di Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino. E’ l’area che più ha conservato i forti legami con il modo Greco e Bizantino. In questi paesi rivive e risuona nel dialetto, nei canti, nella musica e nelle tradizioni il magnifico passato greco. E’ un’oasi linguistica dove continua a parlarsi (sia pure solo tra cli anziani) il Griko, che su una base di greco antico e moderno, innesta modi e termini di origine latina; tuttavia questa parlata sopravvive nei canti popolari. Su tale fenomeno è tornata l’attenzione con le danze della pizzica e della taranta celebrate nel Festival della Taranta a Melpignano.Il territorio è ricco di reperti e ruderi come i Dolmen e i Menhir.

Calimera
Ha un nome augurale: in greco vuol dire “buon giorno”. Vivissima è ancora qui l’impronta greca. Nel paesaggio urbano è facile trovare l’insediamento tipico della “casa a corte”. Uno spazio che accomuna e favorisce la condivisione. La vita si svolge più all’esterno che all’interno.

Castrignano dei Greci
Dominato dai bizantini, ne adottò leggi e costumi. Il castello baronale di Castrignano fu costruito come luogo per respingere eventuali attacchi nemici. Caratteristico è il “parco delle pozzelle”, un sistema per raccogliere l’acqua piovana preziosissima in un ambiente povero. Da vedere la cripta bizantina di sant’Onofrio.

Corigliano d’Otranto
D’origine greca o romana oppure ancor più antica, Corigliano ha un bel centro storico e tra i monumenti meritevoli d’essere conosciuti c’è la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Nicola. Da visitare il bellissimo Castello del 1400, i cui quattro torrioni sono dedicati alle virtù cardinali, e la cui facciata è stata arricchita da statue in pietra leccese a partire dal 1500. Altro piccolo tesoro è l’Arco Lucchetti impreziosito da una stupenda serie di elementi allegorici, fiori e animali finemente scolpiti.

Martano
Tra i monumenti vale la pena di vedere il quattrocentesco Castello con le sue  torri cilindriche e il Monastero cistercense di S. Maria della Consolazione: i frati che lo abitano si dedicano alla produzioni di liquori e infusi di erbe.

Martignano
Colonia greca ne conservò a lungo usi e costumi. Come altri luoghi fu nelle mani di vari feudatari. A Martignano nacque Giuseppe Palmiere, eminente tra il gruppo di illuministi e riformatori del Regno di Napoli. Tra i monumenti da vedere: Palazzo Palmieri e la chiesa parrocchiale. Notevoli sono i pozzi antichi, detti di San Pantaleo, utilizzati per la raccolta dell’acqua piovana.

Melpignano
Monumento insigne del luogo è l’ex Convento degli Agostiniani, con uno splendido chiostro. Melpignano è sede di una tra le manifestazioni musicali popolari più importanti del mondo: La Notte della Taranta, grande evento che impegna anche altri paesi e si conclude con un maxi concerto cui partecipano artisti di grande rinomanza impegnati a misurarsi, interpretando secondo il loro stile musicale, le sonorità della pizzica salentina.

Soleto
Bella, tra i suoi monumenti, la Chiesa Matrice dalla importante facciata. Capolavoro assoluto dell’architettura sacra è la cosiddetta Guglia degli Orsini, il campanile della chiesa matrice.

Sternatia
Vari sono i monumenti da vedere: Porta Filia, dalla quale come vuole la tradizione escono i defunti ed entrano gli sposi; la chiesa parrocchiale, con un bel campanile; Il Convento dei Domenicani, ora sede degli uffici comunali; l’imponente Palazzo Granafei, ricco di affreschi.

Zollino
I menhir presenti nel territorio attestano la presenza dell’uomo in epoca preistorica. La sua origine è quella di una comunità sorta in epoca messapica. Da vedere sono la chiesa parrocchiale e la Chiesa di Sant’Anna.

GALATINA

Molto antica è l’origine di Galatina, benché non facilmente documentabile. Il suo nome riporta ad un nome di famiglia.I monumenti da visitare sono diversi: primeggia la Chiesa di Santa Caterina di Alessandria, magnifica costruzione che al suo interno ha splendidi affreschi e opere di raffinata oreficeria oltre che oggetti sacri di notevole valore. Ne si può trascurare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, con facciata barocca.

MAGLIE

Maglie è in buona posizione e costituisce un’importante nodo stradale le cui strade si diramano verso i paesi del Capo di Leuca e Otranto. Questo spiega anche come la città sia sia sempre configurata come centro di commerci, che sono ancor oggi la sua “voce” economica più importante.Tra i monumenti magliesi da ricordare: il bel Palazzo Capece; la Chiesa di San Nicola con l’alto campanile; la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa dell’Addolorata e la Chiesa dei Convetuali ricca di altari barocchi.

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